Le Migliori Parrucche 2018

Informazioni generali sulle parrucche

Quando mi hanno chiesto di parlare di parrucche mi sono subito esaltata perché devo ammettere che è uno di quegli argomenti che hanno da sempre stimolato molto la mia fantasia e la mia curiosità. Dalle parrucche di capelli veri alle parrucche da uomo, dalle parrucche che si possono comprare on line alle parrucche per la donna. Le parrucche colorate sono un altro argomento di cui si può parlare davvero per ore così come mi piacerà, più avanti, aprire invece una branca piuttosto interessante e anche molto forte che è quella delle parrucche per chemioterapia, cioè quelle che servono a coprire quello che è un danno corporeo subito dal bombardamento di medicine violente e che si spera possa diventare completamente a carico delle Asl locali. Una parrucca fatta bene non costa poco e in questo caso non parliamo affatto di un vezzo ma di una necessità. Abbiamo anche parrucche economiche, parrucche sintetiche che sono decisamente parrucche economiche. Abbiamo anche offerte buone di parrucche di capelli veri sul web che possono certamente interessarci ma quelle che sono offerte buone di parrucche di capelli veri per qualcuno potranno sembrare un’orrida cinesata per qualcun altro. La vendita di parrucche non è solo on line, abbiamo una vendita molto florida di parrucche anche in quelli che sono negozi specializzati. Io personalmente sono sempre molto attratta da quelle che sono le parrucche naturali, poi mi piacciono molto le parrucche corte con i tagli alla moda. Dobbiamo sempre prestare attenzione alle parrucche come sono fatte e se i prezzi corrispondono alla qualità delle parrucche perché penso sia capitato a molto di trovarsi davanti delle parrucche con dei prezzi esorbitanti che non c’entravano poi più di tanto con quello che ci sembrava il valore del prodotto. Il costo delle parrucche non corrisponde sempre alla qualità del capello ma anche al grado di fashion che la parrucca riesce a dare. In questo articolo vi daremo gli strumenti per acquistare le migliori parrucche di capelli veri e anche qualche indicazione su dove comprare parrucche, parrucche di alta qualità per un acquisto di parrucche finalmente consapevole.

Ma che cosa sono le parrucche e qual è la loro storia?

Dobbiamo dire che in tempi antichi la parrucca non serviva di certo per divertimento o anche per necessità come oggi, era proprio un elemento di moda e di costume, fin dai dei tempi degli Egizi ed era usato da uomini e da donne. Era un segno di alto lignaggio, valeva come appartente a una classe sociale abbiente. In Europa divenne famosissima come abitudine nel secoli Seicento e Settecento, nel momento di massimo splendore del Barocco e poi del Rococò. Da due stili così abbondanti, stilosi e teatrali, la parrucca si colloca in maniera meravigliosa, tra la pomposità di decorazioni, marmi e stucchi. Quella che viene considerata la moda della parrucca nasce con la Guerra dei 30 anni, quella che parte nel 1618 e si concluderà solo 30 anni dopo nel 1648. In quegli anni cambiò in maniera radicale quella che era la moda maschile, con l’introduzione di uno stile più militare, con cinturoni, galosce di pelle alte al ginocchio, spade attaccate alla cintura che scendono lunghe alla gamba e abiti più spavaldi, come spavalde erano le pose con cui gli uomini erano più guasconi.

parrucche capelli veriSe il vestito era spavaldo anche il look del maschio, con un’evidente peluria, trasudava mascolinità. Sempre in questi anni la parrucca diventa di casa in quelli che sono i palazzi reali e poi arriva alla popolazione. Le parrucche che costavano di più, come quelle di oggi, solitamente erano fatte di capelli veri di contadine soprattutto se bionde. La gente che poco aveva a che fare con il denaro si accontentava di peli di cavallo, di pecora, di capra o della coda di bue. Sia nel 17esimo che nel 18esimo secolo è la Francia a dettare moda in Europa e va detto che fu proprio Luigi XIII a favorire la parrucca per coprire un’incipiente calvizie che lo metteva in grande difficoltà con quella che era la figura pomposa del Re di una nazione potente come la Francia. Il figlio, Luigi XIV detto il Re Sole, che accompagna la Francia dal 1638 al 1715 porta la parrucca al suo momento di massimo fulgore. Infatti il sovrano concesse a 48 fabbricanti di parrucche parigine di aprire bottega e non erano più dei semplici parruccai ma degli eleganti coiffeur che ci mettevano anche ore costruendo bellissime acconciature per uomo e per donna. Va detto, per la cronaca, che questo tipo di categoria fu una della poche a salvarsi durante la Rivoluzione Francese. Nel libro “Homo ludens” lo storico Huizinga sostiene che la parrucca sia l’apoteosi del barocco in quello che è il periodo più barocco che ci sia mai stato. Quello che era un semplice accessorio che serve a coprire la calvizie diventò una vera e propria impalcatura di riccioli, bande lunghissime che scorrono lungo il torace fino quasi al bacino e un’altra banda molto larga che copre quasi tutte le spalle. Queste impalcature, ovviamente, non permettevano di usare anche il cappello che quindi veniva portato sotto il braccio. C’era anche chi portava la “linda” cioè una frangetta di capelli propri che usciva fuori dalla parrucca e di un altro colore rispetto alla parrucca. Va anche detto che la parrucca era molto pesante, quindi veniva poi portata solo a corte e nelle proprie stanze si portava una molto più comoda berretta. Va detto che non solo c’erano dei disagi psicologici e fisici legati all’uso continuato della parrucca ma anche dei vantaggi fisici e psicologici evidenti. Cranio rasato molto meglio dei capelli lasciati sotto alla parrucca, cosa che avrebbe reso molto facile prendere cimici e pidocchi, un vero dramma del tempo. Così come l’imponenza data dalla a uomini di bassa statura, un’imponenza davvero regale che da subito rendeva l’individuo appetibile e prestigioso. Quella che era la parrucca nera di metà Seicento diventa, alla fine del secolo, bianca e tutta incipriata. In Italia questa moda parigina non fu presa molto bene. Addirittura fu messa in mezzo la legge perchè il primo a portarla fu un conte veneziano, Scipione Vinciguerra, che la indossò per un passeggiata a Piazza San Marco. Va detto, però, che questa novità non piacque affatto al Gran Consiglio che nel 1688 la proibì a tutti i magistrati. Lo stesso doge di quegli anni, Erizzo, diseredò il figlio che si era permesso di indossarla. Tutto il Settecento fino alla Rivoluzione fu davvero il secolo della parrucca che passò dagli uomini alle donne fino ai bambini. Chi aveva i soldi per il proprio parrucchiere era super esigente: Vittorio Alfieri, grande letterato italiano, non si scompone nel raccontare del lancio di un candeliere contro un domestico che aveva osato tirargli una ciocca di parrucca. Quello su cui proprio non si poteva transigere era sul colore candido della parrucca che si incipriava con la polvere di riso per renderla sempre più bianca e lucente. Un servitore preposto si occupava di incipriare la parrucca in uno stanzino apposito riuscendo a polverizzarla prima e poi cospargendola con un mantice apposito. Volto del padrone era coperto da un cono e il corpo da un accappatoio. Oltre alla polvere di riso si usava anche una polvere profumata ma per chi non poteva permettersi questa eccellenza si usava la calcina, il legno tarlato, l’osso che era stato bruciato, il gesso. Addirittura il principe di Modena Francesco I era noto per cospargersi il capo di polvere d’oro.

Quelli che usavano la parrucca, a un certo punto, furono davvero tutti e quindi non fu più possibile vietarla. A Venezia, quelli che erano gli inquisitori, allora decisero di tassarla, almeno per ricavarci denaro e fastidio. La parrucca, come dicevamo già ai tempo di Luigi XIII serviva molto spesso anche a coprire delle calvizie che poteva essere una calvizie naturale o anche derivante da qualche malattia come il vaiolo. Nei primi anni del Settecento c’erano ancora i parrucconi alla Luigi XIV, poi fortunatamente iniziarono a ridursi di volume con la sola consapevolezza di essere dello stesso colore della sopracciglia. Quella che fu la nuova moda del 1730 fu la “parrucca a groppi”, più piccola e che si chiudeva con due nodi piccoli di capelli. La parrucca, però, più in voga tra i maschi di questo periodo aveva un ciuffo bello alto e parecchio cotonato sulla fronte, riccioli che cadevano sulle orecchie e il codino che era avvolto in un piccolo sacchetto nero. I modelli, però, erano davvero differenti e addirittura nacquero libri ed enciclopedie per pettinarsi in modo adeguato. I capelli erano pieni di pomata e poi arricciati in una sorta di permanente anti litteram. Quelli che erano parrucchieri e barbieri avevano dei pomposissimi negozi dorati e pieni di specchi. Quindi il parrucchiere giusto poteva rendere la tua vita molto migliore, cioè alzare il tuo livello di status sociale da subito. Addirittura Monsieur Galibert, detto Il Sultano, aveva un negozio famosissimo in Piazza San Marco, un vero e proprio atelier per capelli. Alla fine del secolo, verso il 1780, il modello cambiò ancora: due boccoli laterali, parecchio rigide, parrucche con polvere grigia e super gonfia. Le donne, in realtà, si avvicinarono alla parrucca con qualche decennio di ritardo. Fu Maria Antonietta d’Austria, colei che poi fu decapitata con Luigi XVI, a farsi fare un’acconciatura stravagante, con mezzo metro di parrucca rialzata e veli, dal suo parrucchiere personale Leonard. Questa acconciatura fu molto famosa dal 1770 e poi per circa un decennio. La regina di Napoli, Carolina, chiamò personalmente Leonard per farsi fare un’acconciatura che fosse degna di una regina, visto che i coiffeur napoletani non avevano quel tipo di dimestichezza con quel tipo di parrucca. C’era un vero e proprio scheletro di ferro a mantenere questo involucro di capelli che era addirittura imbottito per gonfiare ancora di più tutta questa impalcatura. Ovviamente scomodissima e tenuta in piedi da capelli pieni di olio e profumi che attiravano ogni parassita nel giro di metri quadrati. La fantasia, in questo ultimo periodo, non ha limiti: ci sono uccelli, ghirlande, scale, gioielli, navi con vele gonfiate dal vento. Ogni acconciatura aveva un nome francese e ci si poteva inserire anche materiale deteriorabile come piante, fiori, frutta o animali precedentemente imbalsamati. C’era chi aveva il ritratto di famiglia o chi aveva coccarde tricolori in queste parrucche giganti per le parate patriottiche. Queste acconciature, più si andava avanti e più erano pensate per stupire, per meravigliare, prendevano spunto dalle notizie del giorno per avere sempre più attenzione su ciò che accadeva nel mondo, come uno spot pubblicitario del momento. Pensate che quando i fratelli Montgolfier fecero il primo giro su Parigi i parrucchieri inventarono la parrucca a mongolfiera. Comunque più si andava avanti negli anni e più queste parrucche diventavano giganti, arrivarono a essere alte un metro, le signore alla moda dovevano restare in carrozza in ginocchio per entrarci. La satira iniziò a diventare feroce, i parrucchieri sempre più artigiani richiesti. Questo tipo di professionisti andava a casa delle donne di alto rango, nei loro boudoir privatissimi. Erano, quindi a conoscenza di tutti i segreti e perfetti cicisbei per trame amorose di altissimo livello. Le donne erano considerate solo pettinatrici, quindi di rango inferiore. Con la Rivoluzione Francese diventa simbolo di un tipo di nobiltà odiata e quindi viene completamente abbandonata dalla nuova borghesia. In tutta Europa dura un po’ di anni in più fino a restare solo sulla testa dei valletti di casa.

Di quali materiali sono fatte le parrucche?

Quello che voglio dire è che le parrucche devono e possono essere sempre e comunque di foggia e di materiali differenti, anche in base al prezzo che vogliamo spendere per questo tipo di prodotto. Io parto sempre dal presupposto che se la parrucca serve per un momento goliardico va benissimo spendere pochi euro in un negozio o on line e comprare una di quelle parrucche sintetiche di bassa qualità. Ma se abbiamo intenzione di usare la parrucca per un problema serio, che sia esso l’alto dosaggio di farmaci dopo la chemioterapia o un problema di alopecia o di calvizie, allora è bene pensare di comprare una parrucca di capelli veri. Questo tipo di parrucca costa parecchio, può arrivare a costare più di 2000 euro e io non posso non pensare che sia giusta quella richiesta di aiuto da parte di donne malate che spendono molti dei soldi in cure e che hanno bisogno della parrucca per riprendere in mano la propria vita e la propria dignità. Devo dire che le parrucche quelle più costose sono quelle che vengono definite Remy con cuticole, cioè che riescono a mantenere la lucentezza dei capelli veri. Quelli che sono i capelli con le cuticole sono capelli vivi, anche se inseriti in quella che è la calotta della parrucca e questo tipo di lucentezza e di vivacità si paga. Molto spesso va detto che quelli che sono capelli veri sono capelli di donne e ragazzine indiane, che hanno, almeno così si dice, i capelli più belli del mondo. Ma di questo ne parleremo meglio poi.

Opzioni di design di parrucche

Quando ho scritto, nel primo paragrafo, quella che è stata la storia della parrucca nel suo secolo più amato, mi sono molto divertita. Molto divertita perché qui non stiamo solo parlando di capelli veri o falsi che siano ma di un elemento di moda. Parliamo, infatti, di una parrucca che non è solo una calotta di capelli per coprire una testa pelata ma un elemento di moda e di stupore ancora oggi. Mi piacciono tantissimo quelle artiste o quegli artisti che usano le parrucche per stupire i propri fan e ho sempre grande interesse nel vedere come le parrucche si adeguino sempre alla moda o nei casi estremi riescano ad anticipare i tempi con acconciature molto elaborate. Per quello che riguarda la necessità di usare le parrucche dobbiamo dire che in questo particolare momento storico ne abbiamo di tutte le fogge che ci sembrano essere più di moda al momento. Se in quel particolare anno il taglio è un bob corto elaborato state certi del fatto che troveremo l’alter ego parruccato del taglio più alla moda della stagione. Quindi non abbiate più timore di pensare che un determinato tipo di taglio non sia presente nella gamma di parrucche in vendita e che voi possiate sempre sembrare un po’ la vostra prozia zitella con una parrucca in testa. La parrucca è moda e può essere semplicemente favolosa.

Fascia di prezzo media delle parrucche

Come scrivevo precedentemente non possiamo non entrare nella forma mentis che una parrucca sintetica e scadente costi poco e una parrucca che può essere usata sempre, di capelli veri, che però costa molto di più. Io non penso che sia giusto non spendere soldi pensando che il risparmio di qualche centinaio di euro vi renda davvero più ricchi? Parliamo di un accessorio che se usato tutti i giorni può creare irritazione al cuoio capelluto e quindi va usato un prodotto buono, che sia anallergico, abbia una calotta molto leggera e che dia l’impressione che siano capelli veri. Io in questo sono molto attenta, penso che il dramma di una donna provata da una malattia, qualsiasi essa sia che mette a dura prova i capelli, non debba essere maggiormente ridicolizzato con una parrucca non di buona qualità. Preferisco pensare che i soldi che costa una parrucca davvero possano essere divisi con le ASL locali, come se si trattasse di un farmaco per guarirci. Anche perché davvero si passa dai pochi euro a dei prezzi molto impegnativi che superano i 2000 euro in quelli che sono i modelli più ricercati. Quando vi ho accennato all’utilizzo dei capelli di indiane giovani non dicevo una bugia. Quella che era una pratica legata al culto della dea Visnù è diventato con il tempo puro business e ancora oggi quei tipi di capelli vengono considerati, di una qualità eccellente perché reggono benissimo colore e piega anche prima di essere usati da coloro che ne hanno bisogno, già nel confezionamento.

Vantaggi e svantaggi dell’uso di parrucche

Quelli che sono gli svantaggi legati all’uso della parrucca per me sono sempre da ricercare in quelle che sono parrucche non di qualità, non posso non prescindere dal fatto che se ci mettiamo in testa un prodotto scadente il nostro cuoio capelluto ne risentirà. E noi non vogliamo certo avere a che fare con un’irritazione del cuoio capelluto, una dermatite seborroica o qualcosa di peggio che nasca proprio dal fatto che abbiamo una calotta di materiale sintetico scadente e una brutta parrucca di capelli sintetici che si arrufffano sempre. Noi cerchiamo il vantaggio della parrucca che nasce nel fatto che i capelli siano veri, che si possano pettinare e lavare come capelli veri e che noi possiamo indossare sentendoci fieri di avere in testa un pezzo di noi, senza sentirlo estraneo a noi, che è la cosa che più mi interessa tirare fuori da tutta questa discussione sulla parrucca e sull’importanza della parrucca.

In quali situazioni le parrucche sono le più utili?

Credo che dobbiamo sempre avere bene in mente quelli che sono i mix di farmaci che attaccano le cellule tumorali, gli stessi farmaci che fanno cadere i capelli. Due settimane dall’inizio della cura e i capelli iniziano a cadere a ciocche. Prima sul cuscino, poi sotto quel cappello fino a restare completamente calve. La rossa è il ciclo più potente, sono solo 4 o 5 sedute ma sono tostissime.

parrucche uomoQuando leggo storie di persone che hanno combattuto il tumore mi imbatto sempre in donne che hanno voglia di non far sapere che sono malate, che vogliono sentirsi donne, che vogliono sentirsi amate. Ci sono figli che vogliono mamme che si vogliono bene e cercano parrucche da comprare in centri specializzati. Parrucche che costano più di 1000 euro almeno e che si possono comprare anche grazie a dei contributi regionali. Una parrucca per chemioterapia costa parecchio, costa tra i 400 e i 2000 euro. E 500 euro è il prezzo di una parrucca sintetica. 1500 almeno il prezzo di una parrucca con capelli veri. E non tutte possono permetterselo. E questo è un caso in cui una parrucca non è solo un accessorio di moda ma un vero e proprio modo per tornare alla vita, per sentirsi finalmente se stessi, per stare di nuovo bene. Si parla spesso di indennizzo da parte della regione per questo tipo di parrucche, mi auguro che la situazione in Italia non sia più così fumosa la regolamentazione ma sia in grado di aiutare queste persone che nel momento più difficile della loro vita sanno quanto possa essere utile un acquisto del genere per stare di nuovo bene con se stessi. Alcune persone non hanno i soldi per comprare parrucche e si accontentano di bandane e foulard. Io sono dell’idea, invece, che c’è bisogno di una regolamentazione chiara e c’è bisogno di agevolazioni davvero importanti. Perché il malato non si cura solo nel corpo ma anche nella mente.

Come scegliere una parrucca

Io penso che l’acquisto di una parrucca debba essere fatto dopo aver studiato un po’ l’argomento. Nel senso che quello che credo è che più di altri argomenti le parrucche si conoscano sì come oggetto ma non si sappia nulla di come funzionino poi, su come siano fatte. Ed è sbagliato pensarla così perché è così che si comprano cose sbagliate, questo poi con il tempo lo abbiamo capito ed è quello che io cerco di dire tutte le volte che scrivo un articolo che abbia a che fare con dei clienti e che può aiutare i nostri lettori a dare una svolta alla propria vita comprando finalmente quello che vogliono comprare ma, soprattutto, sapendo cosa vogliono comprare. Non abbiate timore, quindi, di perdere un po’ di tempo nello scegliere articoli che possano fugare tutti i dubbi che certamente avrete nel momento in cui deciderete di comprare una parrucca che non costi 10 euro in quello che è un negozio di chincaglierie cinesi. E quando dobbiamo scegliere una buona parrucca dobbiamo sapere che possiamo pagare fino a 2000 euro per una di quelle parrucche splendide di capelli veri, con un trattamento di colore incredibile e un taglio ancora più fashion. Quello di cui voglio parlare, sempre e comunque, è che la tecnologia è dalla nostra parte e non dobbiamo mai credere di perdere tempo nel momento in cui cerchiamo notizie su quello che vogliamo comprare. Dobbiamo prenderci il nostro tempo per non avere in casa un pezzo o un prodotto che non useremo mai e che abbiamo comprato solo perché abbiamo pensato che costasse poco. Non voglio stare lì a dire sempre la stessa cosa ma mi sembra chiaro che stiamo parlando dell’unica discrimine di cui stiamo ragionando da sempre, cioè del costo di un oggetto. Ma il costo di un oggetto non è affatto importante, importante è solo quello che noi vogliamo, quelle che sono le nostre esigenze. E sono le nostre esigenze a rendere tutto importante davvero per noi, quindi scegliamo sempre un prodotto che abbia un ottimo rapporto qualità – prezzo invece di un prodotto che sia solo economico.

Suggerimenti sull’utilizzo di parrucche

Le parrucche si possono mettere sempre, come Tina Turner incredibile leonessa del rock, che con gli anni ha perso i capelli e per mantenere il personaggio ha una parrucca incredibilmente aggressiva da decenni o per una serata particolare. Possiamo anche, certamente, parlare di quello che è il lato più utile della parrucca cioè quello che ha a che fare con persone malate che vivono male la loro condizione e hanno bisogno di un momento di femminilità e di bellezza. Anche in questo caso parliamo di una parrucca che si metterà sempre, quindi dovrà essere neutra e anche versatile, possibilmente senza esagerare troppo.

Come prendersi cura di una parrucca?

Moltissime persone ci domandano sempre come si possa mai lavare una parrucca e io devo anche dire che questa cosa non è poi così difficile, soprattutto se si seguono una serie di accorgimenti che servono per la parrucca sintetica o per quella di capelli veri, ovviamente in base a quello che abbiamo acquistato.
Se seguiamo queste cure possiamo anche fare in modo che una parrucca duri più a lungo.

Quindi ogni quanto si lava una parrucca?

Ogni 7 o 10 giorni d’estate, ogni 15 d’inverno. Ma se la usiamo tantissimo allora potremmo doverla lavare prima. Che prodotto usare? Basta usare dei prodotti specifici per parrucche che si comprano on line o nei negozi specializzati, un po’ più nutrienti dei prodotti per capelli.

Una parrucca sintetica si lava in acqua fredda. Se serve spazzola i capelli per togliere eventuali nodi ma solo se liscia. Se riccia puoi usare le dita. Immergi nella bacinella di acqua fredda e non strofinare, lasciala in ammollo con lo shampoo speciale. Se ci sono residui di trucco all’attaccatura della fronte usa uno spazzolino. Poi mettila sulla sua testina e lasciala asciugare all’aria. Non usare phon perché la parrucca potrebbe danneggiarsi. Una parrucca di capelli veri si spazzola per i nodi. Poi posizionala sulla testina e bagnala con acqua tiepida piano piano. Usa uno shampoo di alta qualità stringendo ogni ciocca per fa uscire la schiuma. Non usare nessun movimento a forma di cerchio e poi risciacqua con molta acqua. Mettici il balsamo quando sono puliti e risciacqua di nuovo. Asciuga con un asciugamano e poi preparati a fare con la parrucca la piega che desideri e puoi anche usare un po’ di phon tiepido per fare prima dopo averli rispazzolati di nuovo alla fine dello shampoo.

Quanto dura una parrucca?

Come in tutte le cose che compriamo nel momento in cui abbiamo a che fare con degli oggetti delicati e sappiamo come prendercene cura possiamo pensare di avere un bel po’ di anni con una parrucca di una certa qualità. Se la qualità è scarsa non si può immaginare che una parrucca possa durare più di qualche volta che l’abbiamo indossata, questo è altrettanto chiaro. Quindi attenzione alla qualità e a quanta cura ci mettiamo nel lavarla.