Piastra a vapore

Dopo la piastra in titanio e quella agli ioni negativi, c’è una nuova arrivata nella famiglia dei ferri professionali liscianti per capelli: la piastra a vapore. Alcuni spergiurano che i risultati ottenuti con una piastra per capelli a vapore superino in qualità e durata di gran lunga quelli di phon e spazzola, e di tutte le altre piastre tradizionali. Altri ritengono che si tratti semplicemente di un’alternativa più dolce verso la chioma, ma dai risultati meno efficaci.

PRODOTTO Materiale elemento riscaldante Temperatura massima VALUTAZIONE VEDERE IL PRODOTTO
Ceramica 210 C VEDI PREZZI
Titanium Ceramica 230 C VEDI PREZZI
Ceramica 230 C VEDI PREZZI
Titanio 230 C VEDI PREZZI
Ceramica 230 C VEDI PREZZI
Titanium Ceramica 230 C VEDI PREZZI
Titanio 230 C VEDI PREZZI
Ceramica 200 C VEDI PREZZI
Ceramica 230 C VEDI PREZZI
Ceramica 200 C VEDI PREZZI

Capelli perfettamente lisci, morbidi, che restano in piega fino allo shampoo successivo. Sogno o realtà? Scopriamo insieme cos’è la piastra per capelli a vapore, che differenze ci sono con la piastra tradizionale, come usarla al meglio e come scegliere la più duratura e sicura tra quelle in vendita.

Cos’è la piastra per capelli a vapore?

La piastra a vapore è uno strumento per lo styling dei capelli, molto diffuso tra i parrucchieri, formato da due piastre piatte centrali riscaldate, un serbatoio e un manico. Oltre a riscaldarsi, la parte centrale dell’attrezzo rilascia un leggero strato di vapore sui capelli durante la lisciatura, per migliorarne la lucentezza, l’idratazione e rendere il processo di stiraggio molto più delicato.

Che differenze ci sono con le piastre per capelli tradizionali?

La principale differenza tra una piastra tradizionale e una piastra lisciante a vapore, sta, come dice il nome stesso, nella possibilità di emettere automaticamente vapore acqueo durante la stiratura, attraverso piccoli buchini posizionati sul corpo centrale del ferro, che può essere realizzato in alluminio, ceramica, tormalina o titanio. Questo permette una lisciatura particolarmente delicata sulle fibre del capello, ma efficace e duratura anche quando si hanno capelli molto ricci e crespi. La temperatura e il getto di vapore sono solitamente regolabili, così come la temperatura della piastra stessa.

Prima dell’acquisto è importante valutare le dimensioni del serbatoio e bilanciarle con il peso dell’oggetto e le proprie capacità di utilizzo. Alcuni modelli presentano inoltre un pettine retrattile, posizionabile in diverse posizioni per guidare le ciocche tra le piastre e pettinarle durante la lisciatura.

Come la piastra tradizionale, la piastra a vapore può essere corredata da uno ionizzatore, per dare un effetto antistatico ed evitare che, dopo la stiratura, i capelli vadano all’insù.

Una nota molto importante, le migliori piastre a vapore si riscaldano molto velocemente, anche in quindici secondi, e molte donne trovano che diano risultati in una sola passata, riducendo così drasticamente i tempi di utilizzo. Sono quindi l’opzione migliore per chi usa la piastra molto spesso e sta cercando uno strumento che sia veloce ma sicuro allo stesso tempo.

Come usare la piastra a vapore?

La piastra per capelli a vapore usa il vapore per tenere i capelli idratati mentre li stira, e ne previene il danneggiamento e la secchezza. Per questo motivo può essere usata sia sui capelli asciutti che su quelli leggermente umidi.

piastra per capelli a vaporeSe non ne hai mai usata una prima, è buona norma provare la piastra su una sola ciocca, per testare la risposta del tuo capello alle diverse temperature e tempi di fissaggio. Questo ti aiuterà a stare lontana dalle brutte sorprese: capelli secchi, danneggiati, pieni di doppie punte.

Innanzitutto va riempito il serbatoio con acqua distillata.

Così come per la piastra tradizionale, se la si vuole usare spesso e in sicurezza, è raccomandato l’uso di un prodotto termo protettore per capelli prima di ogni stiratura.

La piastra a vapore va dunque accesa e riscaldata fino a raggiungere la temperatura che si preferisce, senza mai eccedere i 230 gradi.

Dopo aver diviso i capelli in sezioni, il ferro va posizionato su ciascuna ciocca, ma non troppo vicino al cuoio capelluto, e fatto scivolare dolcemente lungo le lunghezze in modo regolare.

Quando eserciti pressione, il vapore viene rilasciato dolcemente dalla piastra. Quando rilasci, il flusso di vapore si riduce o si interrompe del tutto, per risparmiare acqua e assicurarsi di mantenere livelli di umidità ottimali. Qualora decidessi di non usare il vapore, molti modelli prevedono che il vaporizzatore possa essere spento durante l’uso. In altri, semplicemente, basta svuotare il serbatoio.

Come scegliere la piastra a vapore più duratura e sicura tra quelle in vendita?

Le piastre a vapore più durature sono quelle che hanno un attaccatura del cavo al manico solida e girevole. E’ infatti il cavo il principale tallone di Achille di tutte le piastre, e ogni volta che l’oggetto viene utilizzato e riposto, rischia di spezzarsi. Certo, in quel caso può essere sostituito, ma quante di noi hanno davvero la capacità e la voglia di farlo? E quanto sicuri sono i risultati? Non molto. Meglio stare sempre attenti a questo particolare.

Se ci si vuole assicurare una lunga durata dell’accessorio, nel serbatoio andrebbe usata solo acqua demineralizzata, come quella per il ferro da stiro. Questo per evitare la formazione di residui solidi che possano otturare i buchi per la fuoriuscita del vapore, e creare attrito sui capelli. In ogni caso, la piastra andrebbe pulita dopo ogni utilizzo con un panno. Se non usate acqua demineralizzata, il consiglio è quello di lavare internamente il serbatoio e il sistema di vaporizzazione ogni tanto con dell’acqua e aceto, sciogliendo eventuali residui.

Le piastre più sicure in vendita presentano display digitali per la regolazione e la visualizzazione della temperatura, serbatoi anti-perdita, sistemi di spegnimento automatico dopo un certo numero di minuti di inutilizzo – solitamente 60, sono corredate da guanti per utilizzare l’attrezzo in sicurezza e da materassini anti bruciatura per riporlo temporaneamente durante l’uso.

Quanto costa una piastra per capelli a vapore?

Le piastre a vapore sono un prodotto relativamente recente e in voga. Grazie alla loro capacità di rimediare a tutti i problemi “classici” delle piastre tradizionali sono posizionate, dal punto di vista del prezzo, notevolmente al di sopra delle piastre tradizionali. Ciononostante, ci sono modelli per ogni tasca. Le piastre a vapore più economiche sono in vendita a partire da 16 euro. Le più costose e professionali arrivano a costare fino a 270 euro. In media, un prodotto di buona qualità, che offra ottime prestazioni, costa tra i 60 e i 90 euro.