I Migliori Tagliacapelli 2018

Informazioni generali sui tagliacapelli

Oggi parliamo di tagliacapelli, anche di acquistare casomai un tagliacapelli professionale.

Perché? Per cercare di capire quale sia il miglior tagliacapelli. Anche perché il miglior tagliacapelli sarà quello che sarà perfetto per le nostre esigenze. Anche la macchinetta tagliacapelli ha avuto negli ultimi anni un vero e proprio boom di acquisto con, come conseguenza, una grande ricerca della migliore macchinetta per i capelli da scegliere anche tra i tagliacapelli in offerta o i tagliacapelli economici. E’ bene sapere scegliere l’apparecchio migliore tra quelli che ci sembrano più di qualità e al tempo stesso dal costo idoneo. Non si può scegliere una macchinetta per capelli solo per il prezzo.

Ci sono svariate funzioni e altrettante caratteristiche che ci faranno scegliere una macchinetta per i capelli invece di un’altra. A noi interessa soprattutto che il lavoro sia fluido che il risultato estetico sia decisamente interessante. Una della prime cose di cui dovremmo interessarci è certamente quella che è l’ampiezza del taglio, che poi è quello che differenzia il tagliacapelli da un classico regolabarba. In pratica quelle che sono le lame del tagliacapelli sono più larghe: partono da 40 millimetri e arrivano anche a 45 millimetri che permettono quindi di lavorare su una superficie più larga e per questo motivo si può anche dire che sarà molto facile lavorare più velocemente. Proprio per questo è bene, però, capire anche il range in cui si vuole tagliare. Perché i look possono essere molto differenti: c’è chi preferisce il taglio rasato così come chi ha voglia di avere un taglio più lungo, più articolato. Un apparecchio che ha anche il pettine con sé può lavorare su un taglio di capelli che arriva verso i 5 centimetri, invece il rasato parte da 0.5 mm senza l’utilizzo del pettine. Va anche detto che senza ombra di dubbio questo sembra più un lavoro per un regolabarba e che, difficilmente, un tagliacapelli sarà in grado di lavorare a meno di 0.5. Le lame possono essere di materiali differenti ma va detto che nei tagliacapelli parliamo di spazi più ampi di quelli di un regolabarba così che sarà più facile catturare i capelli. I denti larghi fanno sì che i capelli si raggruppino più facilmente e proprio per questa ragione vengano tagliati in gruppo più velocemente. Se avete problemi di sensibilità del cuoio capelluto e volete un taglio rasato controllate sempre che le punte delle lame non facciano troppo male, non siano appuntite ma arrotondate.

I materiali utilizzati sono la ceramica che di solito fa un taglio deciso e delicato. Bisogna ammettere che la lama è anche un po’ troppo fragile.

Poi abbiamo il titanio, che forse è quella che preferisco, con una lama leggera ma al tempo stesso robusta e in grado di fare un taglio davvero deciso. C’è anche l’acciaio inox che resta quello più utilizzato tra tutti, con un taglio veramente performante e con un’ottima resistenza.

Come funzionano i tagliacapelli?

miglior tagliacapelliQuello che è giusto dire è che i tagliacapelli funzionano sia con la presa elettrica che con la batteria. Ovviamente, nella maggior parte dei casi, i modelli a batteria hanno anche il cavo per essere usati anche così. Devo dire che sugli apparecchi con il cavo non c’è poi tantissimo da dire se non che effettivamente il filo può essere un po’ fastidioso perché dobbiamo avere una presa vicino e poi perché bisogna avere un cavo abbastanza lungo per non farci intralciare dal filo il taglio stesso, soprattutto se siamo noi stessi i nostri barbieri. Ovviamente il modello a batteria è quello che più mi conquista, per quella libertà di movimento che non è possibile avere con il modello a filo. Le batterie che vengono più utilizzate sono quelle al litio o quelle Ni-Mh. Ci sono diversità di prestazioni tra le due batterie, nel senso che variano sì da modello a modello ma si può anche dire che la potenza varia altrettanto. Bisogna dire che la batteria al litio può essere ricaricata ma forse ha una potenza certamente meno potente di quella che non si ricarica. Devo anche dire che le batterie al litio hanno quello che si chiama effetto memoria e che è in grado di depotenziare man mano che la batteria viene ricaricata più volte l’apparecchio stesso. Ovviamente questo è un tipo di considerazione che va fatto più o meno modello per modello basandoci anche su come lavoriamo noi con questo tipo di tagliacapelli. Una batteria può far durare la propria autonomia dalla mezz’ora all’ora e mezzo ma abbiamo dei particolari modelli che durano di più. Io posso fare una stima e dire che 40 minuti mi sembra il tipo di tempo standard per quelli che sono i modelli che ho avuto davanti, cioè mi sembra una stima realistica. Dobbiamo, però, capire anche bene quale possa essere la potenza dell’apparecchio prima di parlare dell’autonomia della batteria. Nel senso che i giri per minuto, cioè quanto potente gira l’apparecchio, influenzano in maniera evidente la durata della batteria. E anche quanto tempo la batteria ci mette per ricaricarsi poi completamente, probabilmente dalle 12 alle 14 ore se parliamo di apparecchi che costano decisamente poco. In questo caso sarebbe meglio che questo tipo di apparecchio fosse dotato anche di cavo e che si potesse usare anche con il cavo.

Caratteristiche principali dei tagliacapelli

Quello che mi va di dire è che il tagliacapelli è un oggetto facile da usare, soprattutto se parliamo di quei modelli che hanno il cavo. Quelli a batteria sono tendenzialmente più moderni e quindi possono essere più intelligenti con dei display da andare a controllare. Diciamo che la funzione di cui più dovremmo preoccuparci è la leva che ci consente di scegliere il livello di taglio. I modelli più difficili sono quelli che hanno un display che dà loro informazioni come cambio della batteria, quanto tempo di autonomia rimane e anche quando oliare e pulire le lame.

Dobbiamo anche sapere che molte volte sul display non c’è la misura del taglio ma la posizione in cui va inserita la leva, quindi è bene imparare prima quale posizione sia la nostra preferita. Poi abbiamo la funzione Wet&Dry che è perfetta per chi vuole lavare il proprio apparecchio sotto l’acqua corrente e che è perfetto per pulire bene.

Di quali parti sono costituiti i tagliacapelli?

Al di là di quelle che sono le parti da cui è costituito un tagliacapelli devo dire che le dimensioni e la forma sono molto importanti per ottenere risultati differenti. Infatti se vogliamo usarlo come parametro dobbiamo dire che quella più obsoleta tra le tipologie di tagliacapelli è quello da barbiere, con il cavo, parecchio pesante e di solito largo circa 4,6 centimetri.

Questo tipo di tagliacapelli è piuttosto retrò, con una struttura solida e pesante che è perfetta per tutti quelli che vogliono affidarsi a un’altra persona per farsi tagliare i capelli e che hanno la possibilità di farsi tagliare i capelli vicino a una presa di corrente. Se superiamo i contro che possono essere considerati come il cavo che scoccia sempre un po’ e il fatto che non sia adatto a rifinire capelli e barba, allora è un buon acquisto ancora.

Ci sono dei modelli che sono considerati, invece, ibridi e che hanno le testine modificabili per tagliare sia la barba che i capelli. Ovviamente sarebbe meglio che la barba non fosse particolarmente corta, diciamo un regolabarba da sopra i 15 mm. Un’altra categoria è proprio quella del tagliacapelli con un taglio ampio più di 40 mm che va a batteria e quindi non ha il cavo che può rompere le scatole se ci tagliamo i capelli da soli. Le parti che costituiscono questo modello qui hanno particolare forma a L, quindi non a cilindro, così si può lavorare meglio sulla nuca senza che ci sia la mano di qualche altro. Anche il peso e le dimensioni possono avere la loro incisività sul risultato del taglio per una questione di tempo e anche di comodità. Una larghezza maggiore porta molta più velocità ma meno precisione, quindi non va bene per la barba. Per il peso bisogna capire quanto rompa le scatole tenere in mano un apparecchio pesante e quanto spazio ingombri sia in casa che nella valigia.

Cos’altro è incluso quando acquisti un tagliacapelli?

Non abbiamo solo l’apparecchio in un kit di acquisto di tagliacapelli e questo può fare la differenza anche di prezzo. Infatti possiamo avere un bel po’ di pettini e anche di posizioni di taglio che possiamo seguire. Così come è molto interessante avere, nel tagliacapelli, un kit da barbiere con pettine e forbici. Possiamo trovare anche una tovaglia in cui poter raccogliere tutti i capelli che abbiamo tagliato. Devo anche ammettere che questi accessori a volte sono specchietti per le allodole di modelli di basso o medio prezzo. Perché in ogni kit abbiamo una spazzolina che tira i peli tagliati dal pettine così come dalle lame. Molti apparecchi hanno anche l’olio per lubrificare le lame ma questo lo vediamo meglio poi. La custodia rigida è proprio quello che differenzia un prodotto di alta qualità con uno mediocre, perché permette di riporre la macchinetta in tutta tranquillità. Devo anche dire che è bene ricordare che abbiamo sempre una base che serve anche per caricare il tagliacapelli. Poi ci sono i regolatori con pettini più o meno delicati. Il regolatore, che è un di più, deve agganciarsi bene al corpo del tagliacapelli così che si possano regolare i capelli senza problemi di sorta. Mi raccomando anche di non comprare pettini troppo aggressivi che possano essere piuttosto pericolosi per il nostro cuoio capelluto.

Vantaggi e svantaggi dell’utilizzo di tagliacapelli

Onestamente tranne che uno non sia affascinato dalla bravura di un perfetto artigiano dei capelli che usa le forbici dobbiamo dire che moltissimi barbieri, anche serissimi professionisti, utilizzano i tagliacapelli per tagliare i capelli dei loro clienti. Quindi da una parte possiamo pensare che qualcuno possa utilizzare questo tagliacapelli per lavorare da solo a casa ma dobbiamo pensare che i modelli quelli professionali sono usati dai professionisti. Credo che l’unico svantaggio sia sempre e comunque nel comprare un apparecchio scadente che ci faccia parecchio male al cuoio capelluto, che non regga moltissimo senza cavo e che non tagli bene perché i dentini sono scadenti come è scadente l’apparecchio. Devo ammettere che stiamo parlando di un oggetto che sarebbe sempre bene avere in casa e che si può utilizzare ovunque, per restare sempre in forma. Oltretutto a prezzi che sono sempre adeguati a quella che è la qualità del prodotto di cui stiamo parlando e che vogliamo comprare.

Come scegliere un tagliacapelli?

Dobbiamo sempre pensare al prezzo che vogliamo pagare per un buon tagliacapelli e, prima di ogni cosa, informarci sui vari tagliacapelli. Non siamo più in un’epoca in cui non possiamo prendere informazioni su quello che ci interessa ma anzi. E noi su quelle informazioni dobbiamo costruire tutto quello che vogliamo sapere per acquistare il modello che ci sembra più interessante.

Suggerimenti sull’utilizzo di un tagliacapelli

Avremo tutto il tempo per capire insieme cosa significhi prendersi cura di un tagliacapelli ma vi posso assicurare che è sempre bene avere attenzione degli apparecchi che usiamo per far sì che durino maggiormente. Quindi adesso vedremo, nel prossimo capitolo, di cosa parliamo quando parliamo di cura e utilizzo.

Manuale per la cura dei tagliacapelli

Voglio parlare di fattori decisivi per scegliere o meno un tagliacapelli come lame e batteria.

Ovviamente stiamo parlando di due cose fondamentali: i tagliacapelli non sono tutte uguali ma ci sono una serie di particolari che servono per migliorare le lame ad esempio, che sono fondamentali per far funzionare bene un tagliacapelli.

tagliacapelli professionaleVediamo come si possa, allora, portare al top le lame del proprio apparecchio e cosa sia necessario per farlo. Quelli che sono gli strumenti necessari di solito sono già in dotazione ma dopo vedremo anche quelli che servono in un secondo momento e che vanno comprati. Allora prima di tutto parliamo della spazzolina, che dovrebbe esserci in qualsiasi kit di tagliacapelli. Queste spazzoline non sono uguali, sia per forma che per qualità. Una spazzolina di bassa qualità non ha setole compatte e allineate. Proprio per questa ragione più si va avanti e più si perde la forma. Altra cosa difficile è che il numero delle setole è certamente esiguo e quindi anche per questo ci vogliono diverse passate per pulire meglio le lame. Quelle spazzoline che sono di qualità sono molto più veloci nel togliere i peli e pulire le lame. Abbiamo poi bisogno di altri accessori che servono a migliorare le prestazioni. Una brugola o un cacciavite sono perfetti per sostituire le lame o per effettuare una pulizia più approfondita. Questo si può fare con barbieri e parrucchieri che usano questi tagliacapelli con una frequenza imbattibile per un comune fruitore del modello. Serve anche un panno pulito che asciughi le lame dopo aver pulito con l’acqua corrente o con la lubrificazione. Per il panno va bene qualsiasi tipo di tessuto basta che non sia troppo filamentoso e quindi si possa incastrare tra i dentini. Anche sull’olio possiamo parlare abbastanza: tutti i modelli quelli professionali vanno lubrificati. L’olio o viene già inserito nella scatola in dotazione o si può reperire on line o tramite le sartorie, perché è lo stesso che viene usato per le macchine per cucire. La lubrificazione si usa solo in quei modelli che vengono usati professionalmente e non nei modelli domestici anche se poi non fa nulla, anzi migliora di parecchio la qualità del taglio quindi vi consiglio di farlo. Quella che è la pulizia sia dei pettini che delle lame va sempre eseguita seguendo una procedura che deve essere rispettata per quello che è un risultato considerato performante. Dobbiamo pensare a prodotti per le lame fisse e prodotti per quelle lame che invece si possono staccare dal corpo in plastica ergonomico. Quelli che hanno il blocco fisso hanno le lame attaccate a una piastra che è avvitata con due viti. Comunque per quella che è una pulizia ai massimi livelli bisogna spegnere il tagliacapelli, poi si devono togliere tutti quei residui con la spazzolina stando attenti ad alzare sempre più la leva delle posizioni per riuscire a pulire in profondità. Poi serve accendere la macchinetta a testa in giù dopo aver messo poche gocce di lubrificante. A testa in giù così che gli schizzi non arrivino sulle nostre facce. Poi prendete un panno e asciugate il lubrificante. Si può anche smontare, con un cacciavite, il blocco lame facendo attenzione che le lame siano allineate. Infatti dopo aver continuato la pulizia togliendo i capelli dalle lame si può allineare le lame facendo in modo che siano parallele, poi allinearle con i fori, avvitare ma senza forza, allineare anche i dentini, e stringere solo dopo questo i denti. Questa procedura è abbastanza semplice e sicuramente fa in modo di avere un taglio molto più convincente e performante. Le lame quelle dei modelli commerciali sono attaccate con un unico blocco e quindi la pulizia è molto più facile. Quella è che è una manutenzione super base si fa così: stacchi il blocco, spazzoli i capelli dalle lame e sciacqui il tutto. Asciughi e poi rimonti. Quella che è una manutenzione un po’ più approfondita ti fa staccare il blocco, spazzolare i capelli, passare il lubrificante, asciugare l’olio con un panno asciutto, pulire poi anche il corpo macchina e rimontare il tutto. Ci sono anche spray per detergere le lame, anche anti-batterici. Questo serve soprattutto per quei professionisti che hanno bisogno di igienizzare le lame spesso e bene. Spazzolare i dentini sempre, mi raccomando, appena finito di tagliare.

Le lame del nostro apparecchio non hanno un tempo prestabilito, poi, prima di essere sostituite. Bisogna sempre capire quanto tempo le si usa e che tipo di manutenzione viene fatto. Se il taglio non sembra più essere in grado di soddisfare quelli che sono i nostri standard allora è bene lavorare per fare in modo di migliorare in maniera evidente il taglio. Bisogna pensare che si può sempre migliorare quello che è il nostro rapporto con il tagliacapelli, soprattutto se stiamo ragionando sul fatto che questo tagliacapelli con un po’ di accorgimenti possa durare davvero tantissimo. Quindi olio di gomito, lubrificante e si può anche ritardare il cambio della lame che può essere un po’ snervante. Come lasso di tempo io mi gioco, sempre e comunque, dai 6 ai 12 mesi di tempo. Se parliamo di un uso professionale, come quello in un negozio di barbieri o parrucchieri, io non posso non consigliarvi di prendervi un po’ di tempo settimanale nel lubrificare il blocco delle lame e non posso non ricordarvi di disinfettare l’apparecchio tra un cliente e un altro. Non possiamo non dimenticare di igienizzare gli strumenti di lavoro, onestamente non mi sento affatto di volervi dire che potete non farlo perché è una cosa troppo importante.

Così come credo sia stato importante dirvi, in tutto questo articolo, che cosa siano i tagliacapelli e come funzionino. Trovo veramente incredibile non sapere mai il perché e il per come dei nostri acquisti. Devo dire che trovo davvero molto snervante fare una compera on line o in un negozio specializzato non sapendo assolutamente cosa comprare. Quello che noi vogliamo fare con questi articoli informativi è darvi la possibilità di sapere sempre cosa vogliamo e come lo vogliamo, informandoci in maniera intelligente sui pro e i contro di questo acquisto. Quando abbiamo a che fare con la tecnologia non possiamo non fare i conti con i pro e i contro dell’internet. Cioè se da una parte abbiamo una serie di offerte anche ambigue, con dei prodotti che non sappiamo neppure quali siano, dall’altra abbiamo la possibilità di studiare a fondo ogni prodotto che vogliamo, sapendo perfettamente quali siano i vantaggi e gli svantaggi di ogni singolo modello. Non voglio più avere a che fare con persone che non sanno quello che vogliono, questo sia più che chiaro.